Un
piccolo sunto biografico dello scrittore
e
insegnante Vincenzo Poma
Sono
nato a Castellammare del Golfo il 15
Novembre del 1961 e ho frequentato regolarmente
le Scuole Elementari e le Medie della ormai
famosa cittadina turistica che dà il nome
allomonimo Golfo a poche decine di
chilometri ad ovest del Capoluogo Palermo.
Dopo le Medie, essendo stato sempre affascinato
dal Sapere e dalle Scienze Logiche e Umanistiche,
mi sono iscritto al Liceo Scientifico di Alcamo
(un grosso centro cittadino a circa 7 chilometri
in linea daria da Castellammare del Golfo),
diplomandomi con un voto non molto alto anche se
registravo nel corso della frequenza di questa
Scuola ad indirizzo scientifico una forte
passione per la Storia e la Filosofia, materie
nelle quali, in sostanza, ero il più attento ed
anche uno dei più bravi.
Siccome il Diploma di Maturità Scientifica non
consentiva accessi immediati nellambito
lavorativo e avendo deciso di non iscrivermi
allUniversità (nella quale avrei voluto
scegliere lindirizzo giurisprudenziale), mi
diplomavo una seconda volta lanno seguente
(se non erro nel lontano 1981, partecipando
desterno agli esami, sempre ad Alcamo),
conseguendo anche la Maturità Magistrale."
Fin da bambino ho sempre notato in me una potente
spinta allintrospezione che mi ha pian
piano spinto ad una vita interiore intensissima,
caratterizzata da una forte coscienza del mio
essere e ovviamente da una conseguente ovvia
sensibilità.
Man mano che crescevo, questo mio essere veniva
sempre più rafforzato per varie ragioni
familiari, sociali e culturali e già
alletà di circa tredici anni cominciai ad
avvertire in me la passione per la lettura,
dapprima vissuta come mero bisogno di apprendere
e poi sempre più come impegno e volontà di
capire alcuni fenomeni della vita che mi
apparivano a dir poco incresciosi ed
inaccettabili.
Mimbattei quindi nella lettura del grande
scrittore di Praga, Franz Kafka,
che deve essere considerato il mio vero maestro
di vita, il quale mi fece capire la gravità
dellesistenza umana immersa in
problematiche praticamente irrisolvibili.
Lessi quindi Dostoevskij,
Nietzsche, Camus,
Miguel de Cervantes e
infine linteressante e inquietante
scrittore italiano Dino Buzzati,
il cui romanzo, Il Deserto dei
Tartari, ebbe un effetto sul
sottoscritto paragonabile al famoso romanzo Il
Processo del già nominato
Kafka.
Nel Giugno del 1982 partivo per fare il militare,
vivendo tutto sommato unesperienza positiva
che tuttavia lascerà in me alcuni momenti non
proprio belli specie per quanto attiene alla
disciplina militare che giudicavo non molto
attinente alle reali esigenze delluomo
inteso quale essere pensante e libero.
Dopo essere stato congedato nel Maggio del 1983,
vivevo alcuni anni difficili perché non riuscivo
a trovare unimpiego stabile e neppure la
famosa anima gemella, anni nei quali
mimmersi sempre più nella lettura di
diversi altri autori, come ad esempio Lovecraft,
che ancor più aprirono il mio mondo interiore
verso interessi culturali sempre più eclettici.
Nel Novembre del 1993, dopo che
negli anni precedenti avevo visitato per ben tre
volte la città di Praga per vedere da vicino i
luoghi nei quali aveva vissuto il triste
scrittore ebreo di lingua tedesca, incontravo
finalmente la ragazza che poi doveva diventare
mia moglie, Caterina Scimeca.
Siccome ella viveva a Baucina e data
lenorme distanza da Castellammare del Golfo
(100 Km), senza tralasciare il fatto dei continui
viaggi dovuti alla mia attività lavorativa nel
mio paese natìo, fu giocoforza trasferirmi pian
piano in questa piccola cittadina
del palermitano, dove mi sposai
con mia moglie il 28 Gennaio
del 1995.
Da allora vivo a Baucina anche con non poche
difficoltà di ambientamento, sia per il mio
carattere poco incline allespansività e
sia anche per lincapacità comprensiva dei
baucinesi manifestata nei miei confronti.
Nascono nel frattempo i miei due figli, Lorenzo e
Raffaella, ed ormai capisco che Baucina è il mio
destino, un destino che piano piano accetto con
rassegnazione fino a quando, nel Marzo del 2006, non scoppia la bomba delle
calunnie e delle diffamazioni nei miei
confronti in qualità di Maestro della Scuola
Elementare della cittadina suddetta, un evento
terrificante, inquietante e del tutto inaspettato
che mi apre finalmente gli occhi sulla malvagità
umana facendomi rimpiangere la mia natìa
Castellammare del Golfo nella quale, quanto meno,
vorrei ritornare per riposarvi le stanche membra
nel locale cimitero, per tutti i secoli dei secoli.
Castellammare
del Golfo
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Baucina
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| La terra dove sono
nato e vissuto prima che il destino me la
facesse perdere definitivamente.
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La terra dove
sono andato a finire.
Lunica speranza,
la striscia di
mare allorizzonte.
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